Un passo concreto verso il riconoscimento istituzionale del ruolo strategico dei liberi professionisti nell’economia del Paese. Confprofessioni e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a integrare maggiormente il sistema delle professioni nelle politiche per l’export e a sostenere le piccole e medie imprese nei percorsi di apertura verso i mercati internazionali.
L’intesa nasce dalla consapevolezza che i liberi professionisti non sono figure accessorie nei processi di internazionalizzazione, ma infrastruttura strategica del Sistema Paese: accompagnano le imprese sotto il profilo tecnico, fiscale, organizzativo e contrattuale, aiutandole ad orientarsi nella complessità normativa dei mercati esteri. Avvocati, commercialisti, ingegneri, consulenti del lavoro e — tra questi — i geologi professionisti, portatori di competenze decisive in materia di gestione del territorio, valutazione dei rischi naturali e compliance ambientale su scala internazionale.
L’obiettivo dichiarato è costruire una nuova diplomazia economica: un modello in cui ambasciate, Camere di commercio italiane all’estero, ICE, SACE e SIMEST operino in sinergia con le reti professionali, abbattendo le barriere che oggi frenano l’accesso delle PMI ai mercati globali. Un approccio allineato alla visione del Piano Export Italia, che punta all’obiettivo dei 700 miliardi di export entro il 2027.
Il SINGEOP guarda con favore a questa intesa, che riconosce formalmente il valore delle professioni tecniche nel contesto della competitività internazionale del Paese. La professione geologica, per le sue specificità tecniche legate alla sicurezza del territorio, alla gestione delle risorse naturali e alla sostenibilità ambientale, ha un ruolo da giocare anche sui mercati globali — e questo protocollo apre spazi concreti in quella direzione.
