Il dissesto idrogeologico rappresenta una delle sfide più urgenti per la sicurezza del territorio italiano. La frana che ha colpito Niscemi, ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema della prevenzione e del ruolo insostituibile delle competenze geologiche nella gestione del rischio.
Roberto Troncarelli, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, è intervenuto nella trasmissione Porta a Porta insieme al Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, per analizzare le cause del fenomeno franoso e delineare le strategie di intervento necessarie.
Durante l’intervento, il Presidente Troncarelli ha illustrato la dinamica geologica alla base dell’evento: un versante con stratigrafia complessa, caratterizzato da uno strato superficiale sabbioso permeabile poggiante su un substrato argilloso impermeabile. L’erosione fluviale e l’accumulo di acqua hanno innescato un movimento gravitativo che ha compromesso la stabilità delle abitazioni. La zona è classificata con livello di rischio R4, il massimo grado di pericolosità, e già nel 1997 una frana simile aveva interessato la stessa area.
SINGEOP ribadisce l’importanza di un approccio integrato alla gestione del territorio, che valorizzi le competenze geologiche in ogni fase della pianificazione urbanistica e della prevenzione del rischio.
